Sezione di Firenze

Presso l’unità di Firenze è situato il coordinamento della rete CHNet e delle sue attività, quelle interne all’INFN e quelle svolte nell’ambito della rete estesa E-RIHS.
Per quanto riguarda l’attivita’ scientifica, questa è principalmente legata alla presenza presso il laboratorio LABEC di un acceleratore Tandem da 3 MV dedicato in gran parte proprio ad attività sui beni culturali. Al LABEC è possibile effettuare datazioni con il metodo del radiocarbonio e analisi con fasci ionici in esterno anche su un canale di microfascio. E’ inoltre presente un canale di fascio pulsato che viene routinariamente utilizzato sia per test dei rivelatori utilizzati su strumentazione di rete che per misure di supporto a ricerca sui beni culturali, quali irraggiamenti con dose controllata su quarzi e feldspati utilizzati in termoluminescenza, misure di ionoluminescenza per caratterizzazione di provenienza dei materiali etc….
Da qualche anno, inoltre, il laboratorio ha iniziato a sviluppare sistemi XRF a scansione portatili, che siano il più possibile sostenibili in quanto a costi, compattezza, robustezza e radiazione emessa, e che utilizzino le stesse piattaforme di acquisizione usate per l’acceleratore.
In parallelo alle attivià già consolidate dell’unità di Firenze, si è recentemente aggiunta una componente inquadrata nell’ambito della radiografia muonica. L’idea di base è quella di verificare su campo l’applicabilità di questa tecnica per indagini all’interno di siti archeologici nei quali risulti difficile o impossibile l’utilizzo di strumentazione standard, quale il georadar. La radiografia muonica consente di studiare spessori di terreno fino a varie decine di metri in modo non invasivo, con tempi caratteristici che possono andare da un giorno ad alcune settimane.

Tecniche disponibili:

Datazioni con il metodo del radiocarbonio
Analisi con fasci di ioni (PIXE, PIGE, BS, IL, DPAA)
imaging XRF